Come diventare pilota di F1? Dai kart al simulatore di guida professionale

13 Dicembre 2023
Come diventare pilota di f1

La Formula 1 è universalmente riconosciuta come il massimo livello delle competizioni automobilistiche, un universo estremamente affascinante e seducente. Questo motorsport unisce velocità, tecnologia avanzata e straordinario talento dei piloti in un mix capace di catturare l’immaginazione di milioni di appassionati in tutto il mondo.

Si tratta però anche di un ambiente estremamente competitivo e complesso, ecco perché in questo articolo abbiamo analizzato con Marco Zipoli, pilota professionista dedicato alla formazione di piloti presso il Wave Professional Training Center di Verona, gli step necessari per diventare un pilota di Formula 1 e l’importanza dell’allenamento su simulatore per preparare i giovani talenti ad affrontare competizioni di livello mondiale.

Diventare un pilota di Formula 1, d’altronde, è un sogno condiviso da molti, ma la strada per raggiungere l’obiettivo è una vera e propria sfida. Il percorso prevede tre tappe fondamentali, ognuna delle quali richiede dedizione, competenza e perseveranza.

1. Iniziare da giovani

Da Senna a Verstappen, c’è una passione che accomuna i campioni della Formula 1 ed è il karting.

Guidare un go-kart è il primo passo per coloro che sognano di diventare piloti, un’esperienza che può iniziare già all’età di 6 anni.

Come spiega Marco Zipoli, il kartodromo diventa una sorta di palestra, un luogo in cui si affinano le abilità fondamentali di guida. I kart, piccole vetture agili e reattive, insegnano il controllo delle curve, la gestione precisa dell’accelerazione e dei freni.

Ma ridurre tutto ad una questione di abilità di guida sarebbe semplicistico. Le gare di kart sono un banco di prova per imparare strategia e tattica: come pianificare sorpassi e prendere decisioni istantanee in competizione. Questa esperienza iniziale, apparentemente semplice, prepara i piloti a gestire la pressione della competizione. Inoltre, crea un legame profondo tra il pilota e la vettura da corsa, un elemento cruciale per anticipare e sfruttare al massimo le prestazioni in pista.

Il karting, nonostante la relativa semplicità del mezzo, è uno sport completo e impegnativo, con regole specifiche e competizioni internazionali. È anche il trampolino di lancio per una carriera di alto livello. In breve, il karting è la scuola in cui si formano i futuri campioni della Formula 1.

2. Accedere alle categorie giovanili

L’accesso alle categorie giovanili e propedeutiche – come Formula 4, Formula Regional, Formula 3 e Formula 2 – è essenziale per i giovani piloti che ambiscono a raggiungere la Formula 1. Questi ambiti costituiscono un terreno di prova altamente competitivo dove i talenti emergenti possono mettere alla prova le proprie abilità.

Le competizioni in queste categorie sono estremamente impegnative poiché i giovani piloti si trovano a gareggiare contro avversari altamente competitivi, ognuno determinato a emergere e avanzare verso la Formula 1. Le gare rappresentano una sfida intensa, dove ogni frazione di secondo e ogni decisione possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Tuttavia, non è solo una questione di abilità di guida. prendere parte a gare del genere può arrivare a costare milioni di euro. È necessario un notevole finanziamento, spesso proveniente da sponsor, per avere la possibilità di mettersi in mostra.  Le categorie giovanili rappresentano un’opportunità unica per catturare l’attenzione delle squadre di Formula 1. Negli spalti e nei box, gli osservatori della Formula 1 cercano talenti emergenti. Raggiungere prestazioni eccezionali e costanti in pista rappresenta il biglietto d’ingresso al prestigioso mondo delle corse automobilistiche di élite.

L’alternativa è rappresentata dalle “Academy”, programmi dedicati ai giovani piloti gestiti dalle squadre stesse, dove vengono valutate le capacità e la resilienza sotto pressione dei potenziali talenti. È attraverso questi percorsi che campioni come Max Verstappen, Charles Leclerc e soprattutto Lewis Hamilton hanno raggiunto il vertice.

3. Allenarsi con un Simulatore di guida professionale (e affidarsi ad un Professional Training Center)

Nella scalata verso la Formula 1, la formazione è cruciale. Gli aspiranti piloti, man mano che avanzano nella loro carriera, cercano occasioni per affinare le loro abilità. Corsi avanzati e centri di addestramento professionale diventano fondamentali per acquisire una comprensione approfondita delle tecniche di guida sofisticate e della fisica che regola il controllo di una vettura da corsa.

Un elemento chiave di questa formazione avanzata, spiega Marco Zipoli, è l’impiego di simulatori di guida professionali che forniscono un ambiente realistico per le sessioni di allenamento, replicando con precisione il comportamento delle vetture da corsa su una varietà di tracciati. Questa fedeltà alla realtà offre ai piloti in formazione l’opportunità di immergersi in sessioni di guida altamente realistiche, evitando i costi e i rischi associati ai test in pista.

L’allenamento su simulatore permette ai piloti di acquisire una profonda comprensione delle reazioni dell’auto, essenziale per affinare le abilità di guida, imparare a gestire la potenza del veicolo in curva e perfezionare la sensibilità nella frenata. È un banco di prova sicuro in cui i piloti possono esplorare i limiti della guida ad alte prestazioni, sviluppando un’intuizione preziosa sul comportamento dell’auto in situazioni estreme.

Tuttavia, l’utilizzo del simulatore va oltre l’aspetto tecnico. È anche un terreno fertile per lo sviluppo della forza mentale e dell’aumento della reattività dei sensi. La Formula 1 è un contesto in cui la pressione psicologica è massima, con piloti chiamati a prendere decisioni istantanee mentre viaggiano a velocità vertiginose. La capacità di mantenere la calma sotto stress è cruciale. Gli allenamenti sul simulatore consentono ai piloti di testare e abituarsi a situazioni ad “alta pressione”, sviluppando la resistenza mentale necessaria per il successo.

Inoltre, l’uso dei simulatori promuove una collaborazione più stretta tra il pilota, la squadra e i suoi ingegneri con i quali i piloti possono lavorare direttamente per testare nuove configurazioni dell’auto, sviluppare soluzioni tecniche e perfezionare le strategie di gara. Questa collaborazione ravvicinata rappresenta un elemento chiave per il successo in Formula 1.

Simulatori di Guida professionali ad alte prestazioni: Ghepard Maranello e Phoenix Pro di Wave Italy

Il percorso per diventare un pilota di Formula 1 è un viaggio affascinante, ma rappresenta anche una sfida formidabile che richiede un impegno totale e una dedizione senza compromessi. L’addestramento su simulatore si è dimostrato un elemento imprescindibile per preparare le giovani promesse a competere in questo straordinario mondo ad alto livello. In particolare, Wave Italy consiglia due modelli di simulatori per i piloti professionisti: Ghepard Maranello e Phoenix Pro.

L’essenza del sim racing sono sempre le gare, dove la performance e il tempo sul giro sono criteri essenziali. Ecco perché Wave Italy si è sempre dedicata a proporre periferiche e simulatori professionali, derivati direttamente dalle vere auto da corsa, capaci di fornire sensazioni e prestazioni di altissimo livello per soddisfare le esigenze più elevate.

Ghepard Maranello fonde questi aspetti con un’estetica unica nel suo genere, ispirata all’agilità e alla grinta di un ghepardo in movimento, richiamando potenza, velocità ed eleganza.

Nel caso del Ghepard, la soluzione innovativa prevede una posizione anteriore per tutti i componenti del motion system, incorporando un sistema di leve sofisticato e una struttura ultra compatta che si integra perfettamente con il design complessivo. Questo innovativo approccio è coperto da brevetto internazionale e conferisce sensazioni ancora più realistiche, specialmente nella guida di GT, poiché i trasferimenti di carico sono maggiormente percepibili sull’asse longitudinale.

Dall’altro lato, il Phoenix Pro è il simulatore più diffuso tra i piloti ed è anche disponibile presso il Wave Training Center di Verona, dove è possibile svolgere sessioni di allenamento proprio sotto lo sguardo vigile ed esperto di Marco.

Phoenix Pro riproduce fedelmente l’abitacolo di una monoposto di Formula 1, dotato di un volante professionale ricco di funzioni e di uno sterzo tachisensibile, di un freno reale in grado di sopportare pressioni superiori a 100 kg, di un acceleratore altamente reattivo e preciso, di un sistema innovativo di cinture e schienale attivi per simulare le forze G in frenata e accelerazione e di un sistema di movimento sofisticato che riproduce fedelmente le vibrazioni e le reazioni di una vettura da corsa in pista, intensificando notevolmente le sensazioni del pilota.

In conclusione, i simulatori di guida come Ghepard Maranello e Phoenix Pro offrono alle giovani promesse -ma anche a chi compete già ad alti livelli- la possibilità di affinare le proprie abilità e di immergersi in un’esperienza di guida realistica.

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